La Plicometria

La Plicometria

 

L'esame plicometrico è in grado di misurare la reale composizione della corporatura con l’obiettivo di modellare un programma alimentare personalizzato su di te.
Non partiamo dalla bilancia, bensì dal plicometro, strumento indispensabile per misurare l'indice di massa corporea all'inizio di ogni percorso alimentare e durante il percorso alimentare guidato dai nostri esperti in materia, costantemente misureremo i tuoi progressi applicando insieme le correzioni necessarie.
Il sevizio è gratuito per tutti gli abbonati della Palestra Il Mondo

Tra le varie metodiche di misurazione della percentuale di grasso corporeo, la plicometria rappresenta una delle più semplici, precise e con dei costi di acquisto della strumentazione contenuti.
Il plicometro tipo Harpenden si usa per misurare lo spessore delle pliche cutanee ed è stato concepito per esercitare una pressione costante di 10 g/mm2 qualunque sia lo spessore sotteso. La calibrazione prevede incrementi di 0,2 mm. Per interpolazione si possono ottenere misure con precisione di 0,1 mm. Queste comprendono uno strato di pelle doppia nonché lo strato di tessuto adiposo sottostante, ma non il muscolo.
La plica cutanea si ottiene per una azione a pinza effettuata con l’indice ed il pollice. La plica deve essere sufficientemente ampia per contenere entrambi gli strati di pelle. Si mantiene con fermezza durate tutto il processo di misura. Ogni plicacutanea si ottiene nel punto indicato ed il plicometro si applica ad un centimetro dal pollice e dall’indice che sostengono la plica.
Il plicometro deve essere mantenuto ad angolo retto rispetto all’asse longitudinale della plica.
La lettura viene effettuata dopo aver rilasciato la leva del plicometro consentendo che questo eserciti tutta la pressione sulla plica.
L’antropometrista deve permettere che il plicometro eserciti la sua pressione sul tessuto grasso ma non deve attendere troppo e cioè deve evitare che il tessuto sottocutaneo scivoli dalla plica cutanea. E’ necessaria una abilità ed una esperienza considerevole per poter valutare i diversi spessori e conformazioni delle pliche cutanee.
La lettura avviene dopo circa un secondo dall’applicazione della pressione quando la lancetta rallenta la velocità di discesa. Quando si misurano soggetti obesi, se si effettua una pressione decisa tra l’indice ed il pollice si può ridurre il movimento dell’indicatore.

Pliche tricipitale e bicipitale: la plica tricipitale viene misurata sul lato posteriore del braccio a metà distanza tra l’estremità dell’acromion e dell’olecrano. La plica bicipitale viene rilevata alla stessa altezza ma sul lato anteriore del braccio. Pertanto per la plica tricipitale sull’asse longitudinale dell’omero si marca una linea localizzata a livello della distanza media tra l’acromion e la testa del radio. Questo punto si determina con il metro a nastro. La marca orizzontale si prolunga sulla superficie posteriore del braccio dove si marca una linea di intersezione nel punto più posteriore. In questo punto si otterrà la plica cutanea tricipitale ed il punto per la misurazione della plica bicipitale si marcherà sulla superficie anteriore del braccio.
Le varie misurazioni delle pliche più utilizzate sono le seguenti:
Tricipitale: il plicometro si applica un centimetro al di sotto del pollice e dell’indice sinistri che hanno preso una plica verticale sulla superficie posteriore del braccio a livello della linea mediana tra acromion e testa del radio.
Sottoscapolare: il plicometro si applica un centimetro al di sotto del pollice e dell’indice sinistri che hanno preso una plica a livello dell’angolo inferiore della scapola, seguendo una direzione obliqua verso il basso e formando un angolo di 45° con il piano orizzontale.
Bicipitale: il plicometro si applica un centimetro al di sotto del pollice e dell’indice che hanno preso una plica sulla superficie anteriore del braccio a livello della linea mediana tra acromion e testa del radio.
Sovrailiaca anteriore: il plicometro si colloca un centimetro in avanti rispetto al pollice ed all’indice che hanno preso una plica circa sette centimetri sopra la spina iliaca anteriore sulla linea ascellare anteriore. La plica segue le linee naturali e si dirige verso l’interno e verso il basso, formando un angolo di 45° con il piano orizzontale.


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