Sarcopenia, conoscerla e difendersi

La scienza medica ha da tempo accertato che, dopo i 50 anni, la massa muscolare tende a ridursi in modo progressivo, per ogni decade dai 40 e ai 70 anni si perde  l’8% di  massa muscolare. Dopo i 70 anni si  arriva al 15% per ogni decade.

 La perdita di massa magra può assumere le caratteristiche di una vera e propria patologia, nota con il nome di sarcopenia. Il termine sarcopenia,  indica una perdita di massa muscolare che avviene soprattutto a carico dei gruppi muscolari degli arti inferiori. Con malnutrizione e  decadimento cognitivo, la sarcopenia è una delle cause principali di disabilità nell’anziano e in taluni casi può favorire l’insorgenza di nuove malattie, ostacolare il recupero motorio dopo un evento clinico disabilitante (come ad esempio una frattura di femore), nei casi più gravi portando il soggetto a morte.

La sarcopenia può originare reazioni a catena quali riduzione della velocità del cammino poi limitazione dell’attività fisica che, a sua volta, favorisce ulteriore perdita di massa muscolare iniziando il circolo vizioso meno muscolo, meno movimento, meno muscolo, etc.

Può comparire  difficoltà nel salire o scendere le scale, nel portare a casa la spesa, nel percorrere a piedi tragitti in precedenza ben tollerati; il cammino può rallentarsi e le forze possono esaurirsi precocemente.

La sarcopenia può ulteriormente peggiorare a seguito di lunghi periodi d’inattività fisica per malattie gravi e/o interventi chirurgici.

Una ridotta attività fisica è la prima causa di  perdita di massa muscolare. La sarcopenia può essere progressiva e asintomatica, accettata come normale conseguenza del trascorrere del tempo.

Nella persona anziana la perdita di muscoli è spesso accompagnata da un incremento  di tessuto adiposo, con ulteriore aggravamento della situazione generale.

La diminuzione di massa muscolare è maggiore nei maschi che nelle femmine. Nel sesso maschile, infatti, la sarcopenia è correlata al calo ormonale, e in particolare del testosterone, di cui sono noti gli effetti anabolizzanti (specie sul metabolismo delle proteine).

È possibile prevenire e curare la sarcopenia? Sì, a patto che si rispettino alcuni principi.

  1. E’ importante identificare precocemente i soggetti con sarcopenia o a rischio di sarcopenia. Oggi si può diagnosticare la sarcopenia attraverso test specifici su massa ,forza muscolare e  velocità di cammino (in un tratto di 4 metri, è considerata normale una velocità maggiore o uguale a 0,8 metri al secondo). Ove ci siano dubbi   è bene   rivolgersi ad un geriatra esperto.
  2. Va  seguita una dieta equilibrata  associata a attività fisica. Vanno introdotte particolarmente  proteine, distribuite equamente durante la giornata. Il muscolo necessita di un costante ricambio delle cellule muscolari che si degradano e vanno incontro a morte .E’ molto importante che il rapporto tra sintesi e degradazione di proteine sia in equilibrio.  Le raccomandazioni dei centri  che si occupano di sarcopenia consigliano l’assunzione di 0,8-1,2 grammi pro-chilo di proteine al giorno (25/30 grammi di proteine di alta qualità ad ogni pasto, come carni magre, latte e suoi derivati, uova pesce e legumi), in assenza di malattie legate all’insufficienza renale. Ove non fosse possibile si possono utilizzare supplementazioni proteiche equilibrate. L’assunzione di proteine  va suddivisa  tra colazione, pranzo e cena.

 Inoltre va abbinata una regolare attività fisica che svolge una funzione catalizzatrice della sintesi di proteine e favorisce pertanto il mantenimento di un’adeguata massa muscolare. Le attività  aerobiche (passeggiata, corsa leggera, nuoto, bicicletta) , il sollevamento di  pesi liberi e l’uso  di macchinari in palestra sono utili per combattere la sarcopenia

Questo processo  è un passaggio obbligato nel percorso della vita. Bisogna prenderne atto e conoscerlo fin dall’età adulta, scegliendo uno stile di vita e un comportamento alimentare adeguato.